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CORPO, COSCIENZA E MALATTIA

CORPO, COSCIENZA E MALATTIA

Malattia è una parola che si dovrebbe usare in realtà solo al singolare, il plurale malattie è privo di senso come il plurale di salute. Malattia e salute sono al singolare perchè si riferiscono ad uno stato dell’essere umano e non, come oggi si usa, a parti del corpo o organi. Il corpo non è mai malato o sano perchè in esso si esprimono semplicemente i significati della coscienza. La coscienza rappresenta l’informazione che si manifesta nel corpo e viene resa in questo modo visibile.
Quindi, se una persona nella sua coscienza viene a mancare di equilibrio, questa situazione diviene visibile e sperimentabile nel corpo. Di conseguenza sarebbe fuorviante affermare che il corpo è ammalato – solo la persona può essere ammalata – però è nel corpo che si manifesta questo male sottoforma di sintomo.
I sintomi sono tanti, però sono tutti espressione del medesimo evento, cioè quello che noi chiamiamo malattia e si verifica sempre nella coscienza della persona.
Come un corpo senza coscienza non può vivere, ma solo sopravvivere, allo stesso modo senza coscienza non può ammalarsi.
La differenza tra somatico (corporeo) e psichico può al massimo riferirsi al piano in cui si manifesta un sintomo, ma non è utile per localizzare la malattia.
Il nostro modo di considerare la malattia corrisponde al modello psicosomatico, con la differenza però che applichiamo questo modo di vedere a tutti i sintomi e non facciamo nessuna eccezione.

da Malattia e destino, T. Dethlefsen e R. Dahlke