INSCATOLARE L’INFERNO

Praticare #mindfulness è un viaggio intenso e sempre diverso.
Certi giorni è come scendere all’inferno. Certe sessioni, soprattutto quelle della mattina presto, a volte sono come incontrare tutti i mostri degli inferi. Ma invece di scappare o lottare, provare a starci.
E le sessioni che sembrano le peggiori, quelle in cui la mente è dannata e ti trascina ovunque e la riprendi, la riporti al respiro, e poi sfugge ancora e ancora la riprendi dolcemente ma con fermezza, quelle volte in cui sembra che sia andata male, che non hai meditato nemmeno due minuti di seguito, quelle volte in cui pensi – va bhè oggi proprio non va -, ecco, che proprio quelle sono le pratiche migliori, che lasciano spazio ad una giornata tersa come il cielo dopo il temporale.
Come se l’inferno fosse stato inscatolato nei minuti del tempo della pratica ed il fatto di entrarci consapevolmente ne azzerasse tutto il potere disturbante, lasciando, dopo, solo pace.

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