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RICERCARE SENSAZIONI ESTREME: IL DOLORE

RICERCARE SENSAZIONI ESTREME: IL DOLORE

Ci sono persone che fanno della loro vita una ricerca di sensazioni estreme, la ricerca del limite.
Ho visitato la mostra di Marina Abramovich, un’artista visionaria e coraggiosa che amo tantissimo, e ho visto una volta di più come il suo lavoro sia stato estremamente introspettivo e psicologico.

Il corpo viene usato per sperimentare, per sentire.
Il corpo è l’opera d’arte su cui vengono scritte le esperienze.
Il corpo è ferito, denudato, mostrato, amato, spinto al limite delle sensazioni fino a provare dolore per poterlo trascende.
Molte forme d’arte hanno avuto questo filo conduttore ma quest’artista ne ha fatto il fulcro del suo lavoro e vi consiglio di guardare alcuni filmati  in merito.
Ma anche al di fuori dell’arte, molte persone hanno questo atteggiamento.
In alcune fasi della vita può essere naturale, come in adolescenza per esempio, quando la ricerca di sensazioni forti, la ricerca del rischio, spinge la persona a sperimentare i confini del Sé, la propria autonomia, la propria potenza e la propria vulnerabilità.

Quando questo atteggiamento però permane negli anni anche in età adulta può essere disfunzionale.

A volte inconsciamente si cerca il dolore per uscire dall’anestesia, dalla noia e dal vuoto.
Sentire il dolore pur di sentire qualcosa.
A volte il dolore fisico è l’unica verità su come ci si sente interiormente.

Ci sono molti modi sottili e socialmente accettati, invisibili di farsi del male: abusare di farmaci, mangiare troppo, mangiare male, bere troppo, farsi trattare male nelle relazioni, lavorare fino allo stremo delle forze fisiche e mentali, trascurare la salute.

In Bioenergetica si dice che il dolore è una porta da attraversare, superata la quale si aprono delle consapevolezze differenti.

In Psicosomatica il dolore è un grido di aiuto del corpo che vuol essere ascoltato da noi.


Ci sono quindi tanti modi di farsi male, pur di sentire.
Ma il nostro corpo è qui, sempre qui a disposizione, ogni istante, momento dopo momento, a ricordarci che esistiamo, che sentiamo, che siamo vitali, che siamo emozionabile, che siamo feribili.

Il corpo è qui per noi, per proteggerci e per accompagnarci in ogni esperienza e in ogni momento noi possiamo sentire pienamente la sensazione di essere interi e vitali.

(di Nicoletta Travaini)